*In Evidenza

Programma di quattro iniziative organizzate dalla sede AIDU dall’Università IUAV di Venezia Locandina_ Carlotto_def; Locandina_Bugaro_def; Locandina_Maino_def; Locandina_Trevisan_def

AIDU Congresso Internazionale, Bari 28 settembre 2017

Documenti relativi alla astensione collettiva dei docenti universitari: Commissione.garanzia.Allegato 1 del 28.08.2017; Comunicato Stampa dell’AIDU sull’Università 09 settembre 2017 aidu.comunicato.stampa; CRUI Regolamentazione astensione collettiva dei docenti universitari del 13.09.2017; Comunicato CNRU del 23.09.2017; NO al Presidente della CRUI del 25.09.2017

 

AIDU.CONVEGNO NAZIONALE INTERASSOCIATIVO Roma, 17.11.2017

Resoconto dell’Incontro al MIUR dell’8 giugno 2017. L’8 giugno si è svolto al MIUR l’incontro richiesto da ADI, AIDU, AIPAC, ANDU, ARTeD, CISL Università, CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, CNRNS, Federazione UGL Università, FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS Docenti Università, UDU, UIL RUA. Continua a leggere nel file aidu.miur.giugno 2017

 

 

In allegato il testo di Luciano Corradini in ricordo di Antonio Papisca 017 5 21 Papisca defensor pacis nel ricordo di un amico

 

 

Times Higher Education 150 Under 50 Rankings 2016 digital supplement. Please use the links below to view your free copy and to download the full supplement PDF.View the 150 Under 50 Rankings 2016 digital supplement (Adobe Flash Player required)Download the 150 Under 50 Rankings 2016 digital supplement PDF

 

Cerimonia di Emeritato a Roberto Cipriani, Francesco Susi, Benedetto Vertecchi, Roma, 10 maggio 2017 Cerimonia_Professori__Emeriti
Congratulazioni!
Discorso Roberto Cipriani emeritato
Luciano Corradini a Lucia Cajola per l’emeritato dei colleghi Cipriani, Susi, Vertecchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione AIDU AlmaMater  – Nelle seguenti settimane della Quaresima la sez. locale AIDU organizzerà le seguenti iniziative: 
tre iniziative di formazione spirituale per Docenti universitari (si terranno nei locali di San Sigismondo):
*due conferenze sul Discorso della Montagna (Mt. 5, 1-12), tenute da Don Maurizio Prof. Marcheselli, che ci legge in copia,  il 28/2 e il 7/2 (in entrambi i martedì, h. 18-19:15). Referente: Prof. Maurelio Boari
 *il 31/3 una conferenza sulla letteratura apocalittica, cui seguirà la tradizionale s.Messa in preparazione alla Pasqua; la conferenza sarà tenuta da Don Marco Settembrini (*da confermare) alle 17:15, e ad essa seguirà, dalle 18:30, la s. Messa, che sarà concelebrata dai sacerdoti presenti (primo Celebrante: Don F. Ondedei: (*da confermare).  Referente: Mons. Fiorenzo Facchini.
 Tre incontri-dibattito pubblici su temi socio-culturali (in sedi cittadine – a continuazione della serie “i Mercoledì all’Università”). Referente: Prof. Jacopo Di Cocco:
 * L’Europa da Ventotene 1941 a oggi: dalla guerra a 70 anni di pace grazie allunificazione europea… l’Unione è a rischio? Data orientativa: febbraio 2017. Possibili oratori: Romano Prodi, Fulvio Cammarano, Giuliana Laschi, Guido Montani. Possibile sede: Salone Bolognini (Piazza San Domenico, 10 – Bologna), come suggerito dal Prof. Prodi, che solleciterà alla collaborazione il Centro San Domenico.
**Globalizzazione: sviluppo, lavoro, distribuzione dei redditi e della ricchezza. Dibattito a partire dal film documentario Tutti nella stessa barca (2016) del regista Rudy Gnutti. Data orientativa: 7 aprile 2017, h. 18:00. Iniziativa organizzata in collaborazione con il Prof. Stefano Toso (Dip. di Scienze Economiche dell’Alma Mater); possibili interventi di Andrea Brandolini (responsabile dell’ufficio Analisi statistiche della Banca d’Italia ed esperto sulle misure a contrasto della povertà) e di altri Docenti del suddetto DSE dell’Alma Mater. Possibile sede: Cinema Perla della Parrocchia di sant’Egidio (v. San Donato 38 – Bologna).
***il 3° incontro sarà in maggio (ancora in fase embrionale).

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Sezione AIDU di Palermo – Incontro Nazionale di Studio presso l’Università di Palermo, nei giorni 24 e 25 febbraio 2017, sul tema “La terza missione dell’Università e dei centri di ricerca. Impegno, valutazione, responsabilità”, di cui si allega il programma PIEGHEVOLE – INCONTRO AIDU PALERMO 24-25 FEBBRAIO

 

 

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Il  giorno 17 febbraio 2017 Papa Francesco ha incontrato la comunità di Roma Tre. Il video e i discorsi, quello consegnato e quello a braccio ai link:  http://streaming.uniroma3.it;http://it.radiovaticana.va/news/2017/02/17/il_testo_del_discorso_consegnato_dal_papa_a_roma_tre/1293168http://it.radiovaticana.va/news/2017/02/17/il_papa_visita_luniversità_di_roma_tre/1293148
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CONVEGNO NAZIONALE DI PASTORALE UNIVERSITARIA, ROMA 16-17 MARZO 2017 sul tema: “Prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare e festeggiare” (Evangelii Gaudium 24). Al centro dei lavori l’accompagnamento dei giovani e le numerose sfide rivolte alla comunità cristiana 

Convegno nazionale di pastorale universitaria, 16-17 marzo 2017

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Luciano-Corradini-scuola-decisiva-per-capire-la-carta articolo su Avvenire del 16 dicembre 2016

A BOLOGNA IL 02 DICEMBRE 2016: ore 9.30-16.30 Aula Magna Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”, Via Filippo Re, 6.

TRASFORMAZIONI SOCIALI E TRASMISSIONE DELLE CONOSCENZE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA. Quale sapere per quale formazione universitaria nella società delle reti?

workshop-aidu-trasformazioni-sociali-bologna-02-12-2016

A PALERMO IL 25 NOVEMBRE 2016 Auditorium Rai Viale Strasburgo 19 – LA TERZA MISSIONE DELL’UNIVERSITÀ. IL RUOLO DEGLI ATENEI

ORE 15.00 REGISTRAZIONE
ORE 15.30 SALUTI Salvatore Cusimano Direttore RAISicilia Fabio Mazzola Pro-rettore vicario Università degli Studi di Palermo
ORE 16.00 TAVOLA ROTONDA COORDINA Salvatore La Rosa Università degli Studi di Palermo
Gisella D’Addelfio Università degli Studi di Palermo
Antonio La Spina Università LUISS Guido Carli
Vincenzo Russo Università IULM Milano
Gaspare Sturzo Centro Internazionale di Studi Luigi Sturzo
Don Cosimo Scordato Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista

PUBBLICATA LA CARTA DI ROMA:

SIMPOSIO INTERNAZIONALE DEI DOCENTI UNIVERSITARI
SESSIONE AIDU DEL 9 SETTEMBRE ORE 10

Gentile Collega,

in occasione del XIII Simposio Internazionale dei Docenti Universitari su “Conoscenza e Miericordia. La terza missione dell’Università”, è previsto un incontro organizzato dall’AIDU per venerdì 9 settembre p. v. alle ore 10 presso la Pontificia Università Lateranense in Roma, con il seuente programma
ore 10.00-12.30
INCONTRO DEI MOVIMENTI
E DELLE ASSOCIAZIONI
Pontificia Università Lateranense
Piazza San Giovanni in Laterano, 4
Introduce
S.E. Mons. Vincenzo Zani
Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica – Città del Vaticano
Saranno presenti le seguenti realtà ecclesiali:
Area Internazionale di Studi Africani della PUL
Associazione Italiana Docenti Universitari – AIDU
Cammino Neocatecumenale
Comunione e Liberazione
Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale – MEIC/Federazione Universitaria
Cattolica Italiana – FUCI
Missionari Identes
Regnum Christi
Rinnovamento dello Spirito
Opera di Nazaret
Dopo la relazione di Mons. Zani, i soci ed i simpatizzanti dell’AIDU si riuniranno in un’altra aula della Lateranense (che verrà comunicata a suo tempo), per approfondire e discutere il tema del Simposio.
I lavori saranno introdotti dal Past President dell’AIDU, Prof. Gian Cesare Romagnoli su “Misericordia e cultura”. Seguirà un dibattito.
Nel pomeriggio, per chi lo desidera, è previsto il passaggio della Porta Santanella basilica di San Giovanni in Laterano.
A presto rivederci.
Roberto Cipriani
N. B.: in allegato il libretto con il programma completo del Simposio Internazionale dei Docenti Universitari (il nostro incontro è a pagina 5)
BORSE DI STUDIO BACHELET 2016: L’Istituto “Vittorio Bachelet” bandisce l’Edizione 2016 del Premio
“Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea sullo sviluppo e la riforma
delle istituzioni democratiche, la partecipazione e la cittadinanza
attiva, per favorire e sostenere la ricerca in ambito socio-politico.
Il bando è disponibile all’indirizzo:
http://azionecattolica.it/bachelet/premio-vittorio-bachelet-tesi-di-laurea-edizione-2016
Video del servizio del TG Diregiovani sul Convegno nazionale AIDU (Il servizio è dal min. 00.00 a 01.21):
Servizio del TG di TV2000, nella rubrica Terza Pagina, con l’ntervista a Sofia Corradi, “mamma Erasmus”, nell’ambito del Convegno AIDU:

aidu.avvenire.Cipriani AIDU SIF5014

aidu.avvenire.galantino.fin

Convegno nazionale dell’AIDU

aidu.programma.copertina

AIDU.programma.finale.19.5.2016

AIDU: Cerimonia di consegna del Premio “Humboldt-Newman” 2016 alla Prof.ssa Sofia Corradi (riprese di Sandra Chistolini):

 

Motivazione della attribuzione  da parte dell’AIDU del “Premio Humboldt-Newman” a “Mamma Erasmus”, Prof.ssa Sofia Corradi, recentemente  insignita del “Premio Europeo Carlo V”

La notizia  dell’attribuzione a Sofia Corradi del Premio Europeo intitolato all’Imperatore Carlo V (quello che ebbe a dire: ”Sul mio Impero non tramonta mai il sole”) è stata per l’AIDU (Associazione Italiana Docenti Universitari)  una  vera gioia per un riconoscimento di altissimo prestigio alla Collega, che è stata fino al 2004 Professore Ordinario di  Educazione degli Adulti (Lifelong learning) nella Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi  “Roma Tre”, oltre che per nove anni componente eletta  del Senato Accademico dello stesso Ateneo, e tuttora  socia del nostro sodalizio. Tale evento ha anche fatto maturare nel Presidente Roberto Cipriani e nel Consiglio Direttivo dell’AIDU l’idea di accompagnare questa festa accademica con l’istituzione di un riconoscimento-premio, intitolato a  Humboldt e Newman, massimi teorici dell’istituzione universitaria, da assegnarsi periodicamente a personaggi che abbiano fornito rilevanti contributi alla ricerca, alla didattica e alla vita dell’università, nella prospettiva prevista dal nostro statuto.

Chi è “Mamma Erasmus” per gli studenti e per l’Unione Europea

Sofia Corradi è stata affettuosamente soprannominata dagli studenti “Mamma Erasmus”, per avere ideato, sin dal lontano 1969, il Programma Erasmus dell’Unione Europea per lo scambio di studenti fra le università europee.

Dal 1987 ad oggi, com’è noto, questo prestigioso Programma ha consentito e facilitato lo scambio di quasi quattro milioni di studenti fra circa quattromila università, e ora cresce ad un ritmo di un milione di studenti ogni tre anni.   Dal 2014 il Programma è stato ampliato e potenziato come Erasmus Plus.  Il contributo europeo per il settennio 2014-2020 ammonta a circa quindici miliardi di euro. La rilevanza educativa, scientifica, politica, economica del Programma è stata riconosciuta ai massimi livelli dell’Unione europea, proprio in occasione dell’attribuzione a Sofia  Corradi del “Premio Europeo Carlo V”.

La cerimonia di consegna del Premio ha avuto luogo lunedì 9 maggio 2016, nell’ambito delle celebrazioni ufficiali del “Giorno dell’Europa”, nel glorioso Monastero di Yuste (in Estremadura). Il Premio le è stato solennemente consegnato dal Re di Spagna Filippo VI, alla presenza di Martin Schulz, Presidente del Parlamento Europeo. L’Italia era rappresentata dal Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Stefania Giannini, che ha consegnato al Re Felipe VI una lettera ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, contenente lusinghieri apprezzamenti nei confronti di Sofia Corradi e del suo lavoro. Erano presenti alla solenne cerimonia anche Silvia Costa, Presidente della Commissione Istruzione del Parlamento Europeo, altri Parlamentari Europei, Ministri per l’Istruzione, il Presidente della Regione  Estremadura e Ambasciatori di vari Paesi.

Il Premio consiste in una scultura ed in una somma di denaro (45.000  Euro). Al nome della vincitrice sono state anche intitolate dodici “Borse di Dottorato e mobilità”, da assegnarsi a seguito di concorso  europeo.

Questa del 2016  è stata la decima edizione del “Premio Carlo V”.  Nelle precedenti era stato assegnato a Jacques Delors (1995), Wilfried Martens (1998), Felipe Gonzales (2000), Mikhail Gorbaciov (2002), Jorge Sampaio (2004), Helmut Kohl (2006), Simone Veil (2008), Javier Solana (2010) e Manuel Barroso (2013). Quest’anno erano state presentate da varie istituzioni europee venti candidature. La Giuria internazionale comprendeva personalità provenienti da Spagna, Germania, Gran Bretagna e Francia, oppure operanti nell’ambito dell’Unione Europea.

Cito un passo della motivazione del Premio: “Lei (Professoressa Corradi)  riceve il Premio Europeo Carlo V come riconoscimento della Sua carriera, del Suo impegno e del Suo contributo nel processo della costruzione e integrazione  dell’Europa per mezzo della ideazione e implementazione del Programma Erasmus dell’Unione Europea, come pure del suo lavoro a favore della mobilità universitaria, soprattutto  dei giovani studenti europei,  garanzia per il domani e per il futuro dell’Europa. I risultati del Suo lavoro, che favoriscono il processo di integrazione europea,  comprendente la promozione di comuni valori universali, quali il pieno rispetto della diversità, sono già tangibili e visibili, e hanno costituito le fondamenta per altre analoghe iniziative educative di successo, che vanno al di là dei confini dell’Europa”.

L’evento ha avuto ampia risonanza sulla  stampa e sui media internazionali. Alcuni prestigiosi quotidiani italiani, quali Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, Avvenire, vi hanno dedicato un’intera pagina. Vediamo ora come è maturata in Sofia Corradi questa vocazione.

Da brillante studentessa frustrata a “madre fondatrice” di un importante Programma europeo

Quale vincitrice di Borse di Studio Fulbright  e della Columbia  University di New York, la Corradi aveva studiato per un anno accademico presso la “Graduate School of Law” di tale Università, conseguendovi il “Master in Diritto Comparato”, ma, tornata in Italia, le viene rifiutato (addirittura con ironico sprezzo, di fronte alla sua richiesta definita “pazzesca”) il riconoscimento degli studi di diritto ivi compiuti, come equipollenti dei tre esami che ancora le mancano per la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Roma.         Superati i tre  esami e laureatasi quindi in Giurisprudenza (con Lode) nell’Università di Roma,  svolge attività di ricerca sul diritto allo studio come diritto umano fondamentale, presso la Commissione per i Diritti Umani dell’ONU, l’Accademia di Diritto Internazionale dell’Aja e la London School of Economics.

Nel 2002 Sofia Corradi viene eletta nel Comitato Direttivo (Board) della EAEA, l’Associazione paneuropea per l’educazione degli adulti.  Vive e lavora a Roma. Parla inglese e francese. L’ultimo suo libro, intitolato Erasmus ed Erasmus Plus (in italiano e/o in inglese), è interamente scaricabile gratuitamente dal sito   www.sofiacorradi.eu.

Ho avuto l’opportunità di conoscere i suoi scritti e il suo curriculum come membro della Commissione di concorso universitario a posti di prima fascia, ed  ho quindi potuto apprezzare sia la vicenda biografica, sia l’elaborazione pedagogica che Sofia Corradi ha fatto nella sua complessa carriera di “pasionaria”, di esperta giuridica e di docente di educazione degli adulti.

Mi è parso stupefacente e insieme esemplare il fatto che, fin da quand’era studentessa, Sofia Corradi abbia trasformato in impegno tenace e creativo la umiliazione provata di fronte ai funzionari dell’Università italiana, quando si era vista rifiutare il riconoscimento accademico degli studi condotti negli USA. Ogni Paese aveva le sue regole, e gli studi all’estero non erano riconosciuti. Punto. Questo punto lei lo ha trasformato in esclamativo, per indicare la rabbia provata di fronte a un’ingiustizia subita a causa di pregiudizi e di norme irrazionali,  e poi in punto interrogativo, per chiedere, a tutte le autorità accademiche (Rettori italiani ed europei) e politiche che riusciva ad avvicinare, che cosa si potesse fare per superare queste assurde barriere esistenti fra università di diversi Paesi.

Non si limitò a chiedere “perché no?”, ma si dedicò con tenacia a proporre, ad assistere i Rettori, a negoziare norme e curricoli, in un lungo periodo storico, che ebbe la sua più intensa attività scientifica e diplomatica fra il 1969 e il 1987.

Occorsero però molti anni perché si arrivasse, dopo una vasta sperimentazione decennale (1976-1986), al varo del Programma Erasmus  (1987), che mobilita risorse economiche e amministrative, con una machinery che ha consentito inizialmente a una minoranza poi a numeri sempre più grandi di studenti di fare un’esperienza umana, culturale, scientifica, linguistica nella prospettiva dell’Europa dei cittadini e della pace. Se il Trattato di Schengen viene negli ultimi tempi sospeso, nella speranza di combattere in questo modo i problemi dell’immigrazione e del terrorismo islamistico, col rischio di mutilare la stessa Unione di uno dei suoi valori fondanti, se singoli stati alzano  muri, per non accogliere profughi disperati, e se le partite di calcio internazionali sono occasioni per attivare guerriglie fra bande di hooligans e black bloc, in nome di simboli nazionalistici e xenofobi, l’Erasmus è una delle poche iniziative che resistono e anzi aumentano il loro prestigio.

Una riflessione aggiornata sul destino dell’Europa, ricordando Churchill

Come ho ricordato, sono ormai quasi quattro milioni gli studenti che devono dire grazie a “Mamma Erasmus”, che ha perseguito il suo progetto con tenacia, “disturbando la quiete” di coloro che ritenevano marginale o utopica questa iniziativa.  Il Servizio Volontario Europeo è già una realtà. Perché non pensare magari anche a una squadra di calcio europea? Bisogna che lo spirito  delle ormai diverse generazioni erasmiane dia i suoi frutti, oltre che nella vita scientifica, culturale e professionale, anche nella vita sociale, sportiva e politica. Nel codice genetico dell’università europea si trova la libertà di ricerca, d’insegnamento e di movimento, valore che si è sviluppato insieme alla libertà di crescita, di commercio, di scoperta e di creazione del nuovo.

La libertà si sviluppa con le libertà, e queste sono possibili solo in un clima di dialogo e di mutuo riconoscimento. Il cammino percorso fin qui dalle università europee è durato quasi un millennio e ha visto la nascita e il superamento di ostacoli di varia natura e gravità. Basti pensare ai totalitarismi e allo sterminio prodotto dalle ultime due guerre mondiali.

Ricordo in proposito una profetica ma poco ascoltata previsione di Winston Churchill. Egli disse in una conferenza tenuta a Zurigo, nel 1946, quando l’Europa era semidistrutta: “C’è un rimedio alla tragedia dell’Europa. Il rimedio è di ricreare la Famiglia Europea. Dobbiamo creare una sorta di Stati Uniti d’Europa”; bisogna avere “il senso di un patriottismo allargato e di una cittadinanza comune”. “Il primo passo deve essere una partnership tra Francia e Germania. Solo così la Francia può riacquistare la guida morale e culturale dell’Europa”. E poi: “Ma vi devo avvertire. Il tempo può essere breve. Oggi c’è uno spazio aperto” (tratto da Romano Guardini, Ritratto della malinconia, Morcelliana, Brescia, 1993). Questo spazio si è in seguito, soprattutto negli ultimi mesi, ridotto vistosamente, ma a noi tocca non permettere che si chiuda del tutto. Dovrebbero ricordarsene in particolare i cittadini del Regno Unito chiamati a decidere nel referendum del 23 giugno se uscire dall’Unione Europea o se restarvi.

Churchill rappresentava il Regno Unito, che in seguito avrebbe creato molte difficoltà al processo d’integrazione, sulla base della sua “insularità” e dei suoi privilegi storici e strategici. E la stessa Francia, ora assai impegnata nella difesa dell’euro, ma con un forte partito antieuropeo, è stata a lungo prigioniera della sua grandeur, ostacolando il processo d’integrazione. La concezione di una famiglia unica di popoli europei, più larga degli stati sovrani, che, ritenendosi depositari assoluti del diritto di guerra e di pace, si erano combattuti per secoli, ha rappresentato un notevole salto di qualità nella concezione della politica internazionale. Per questo Churchill affermava: “Se l’Europa può salvarsi dalla sua miseria infinita, anzi dalla rovina, è con un atto di fede nella Famiglia Europea e un atto di oblio per tutti i crimini e le follie del passato”.

Fede e oblio, che evocano speranza e perdono, piuttosto che rimozione o semplice dimenticanza delle tragedie belliche, sono gli atti interiori richiesti da uno statista che si era impegnato fino alla disperazione per battere la Germania nazista.

Il ruolo dell’Università per un rilancio dell’idea di Europa

È stato proprio il mondo universitario, con la Magna Charta varata il 18 settembre 1988 a Bologna e successivamente sottoscritta da oltre ottocento Rettori di altrettante università del mondo, ad assumere lucidamente la consapevolezza del suo ruolo per la fondazione e la promozione dei valori di libertà e di unità nel mondo intero: “depositaria della tradizione dell’umanesimo europeo, ma con l’impegno costante di raggiungere il sapere universale, l’università, nell’esplicare le sue funzioni, ignora ogni frontiera geografica o politica e afferma la necessità inderogabile della conoscenza reciproca e dell’interazione delle culture”.

È con questo spirito che siamo lieti di onorare Sofia Corradi, come prima vincitrice del “Premio Humboldt-Newman”, offrendole, con una pergamena, una simbolica scultura di cristallo, che rappresenta un cigno. Sappiamo che le ha fatto molto  piacere, perché ci ha detto d’aver ripensato alla sua vicenda secondo la metafora del brutto anatroccolo, che diventa un cigno.

                                                                                                                          Luciano Corradini

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Giovedì 5 Maggio 2016 – ore 17.30 Istituto Veritatis Splendor Via Riva di Reno, 57 – Bologna

AIDU

Sezione locale “Alma Mater Studiorum” – Università di Bologna v. San Sigismondo, 1 – 40125 Bologna

Dibattito aperto al pubblico

nel 135° anniversario della nascita:

“Pierre Teilhard de Chardin

La creazione, il male, la redenzione, il futuro da costruire”

Relatori:

Prof. Mons. Fiorenzo Facchini

Prof. Ludovico Galleni

Moderatore: Prof. Jacopo Di Cocco (AIDU)

Pierre Teilhard de Chardin

(Orcines, 1° maggio 1881 – New York, 10 aprile 1955)

Gesuita, filosofo e paleontologo francese (discendente per parte di madre da Voltaire), scienziato evoluzionista (con notevoli risultati e scoperte, in particolare in Cina) e teologo, sebbene impedito in vita di pubblicare molti testi filosofici che sono usciti postumi. È quindi un rilevante esponente del confronto tra scienza e fede, senza limitare l’attività scientifica e non mettere in discussione la fede. Le pubblicazioni sono numerosissime e i suoi studiosi nel mondo sono numerosi e rilevanti, tra questi i due relatori:

. Prof. Mons. Fiorenzo Facchini, Emerito di Antropologia, Università di Bologna, Membro di varie Società scientifiche italiane e internazionali, tra cui L’Istituto Italiano di Antropologia, l’Accademia delle Scienze di Bologna, l’Accademia di Scienze Naturali del Kazakhstan, la New York Academy of Sciences. Premio internazionale Fabio Frassetto (2002) dell’Accademia dei Lincei per l’Antropologia. E’ sacerdote dell’Arcidiocesi di Bologna e membro dell’AIDU. Autore di numerosissime pubblicazioni.

. Prof. Ludovico Galleni, Docente di Zoologia generale ed Etica Ambientale, Università di Pisa. Insegna Scienze e Teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “N. Stenone” di Pisa. Numerose sue pubblicazioni sono incentrate sul pensiero di Teilhard, in particolare le ultime sulla Noosfera già affrontata da Teilhard e sul problema del male.

L’AIDU è l’Associazione Italiana Docenti Universitari impegnata nel confronto tra scienza e fede. La sezione di Bologna ha sede presso la cappella Universitaria di San Sigismondo.

L’Istituto Veritatis Splendor fa riferimento alla Chiesa di Bologna, docenti universitari sono il presidente e i coordinatori scientifici di diverse sezioni d’attività.

Lunedì 9 maggio 2016

Roma, Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli

Via Pietro de Coubertin, 30  ore 11:00-13:00 

Dialogo sull’Europa

Con la partecipazione di

Federica Mogherini

Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea

e

Giorgio Napolitano

Presidente Emerito della Repubblica italiana 

È previsto lo streaming dell’evento che si troverà il 9 maggio sul sito www.ec.europa.eu/italy

Per informazioni:

 COMM-REP-IT-INFO@ec.europa.eu

Commissione europea

Rappresentanza in Italia

Via IV Novembre, 149

00187 Roma

+39 06-69-99991

Sito internet: ec.europa.eu/italia

Twitter: @europainitalia

Flickr: europainitalia

 

Ricordo di Armando Rigobello

Ho accolto con dispiacere e con un vivo sentimento di amicizia la notizia del dies natalis di Armando Rigobello, conoscendo la sua avanzata età. Avevo cominciato a leggere il suo nome quando ero al liceo e frequentavo il Movimento Studenti di AC. Seguivamo le dispense di un “Corso nazionale militanti studenti”, che uscì in 12 numeri, dal dicembre 1953 all’ottobre 1954, quando io mi iscrissi in filosofia all’Università Cattolica di Milano. Nelle citate dispense Rigobello curava i capitoli su Persona e società, mentre della “spiritualità del Movimento”, della “realtà e vocazione studentesca in Italia”, della “vocazione dello studente in Italia” e delle “Idee del Movimento” si occupavano don Giuseppe Nebiolo, Vincenzo Saba, Mons. Emilio Guano, diversi responsabili dell’Ufficio Centrale studenti, fra cui comparivano  Alvise Cherubini, Mario Rossi, Piersanti Mattarella, Agostino Greggi. Rigobello era nato a Badia Polesine nel 1924 ed era stato allievo, a Padova, di Luigi Stefanini, e, con lui, di Emmanuel Mounier, e, durante il lungo soggiorno a Monaco di Baviera, di Romano Guardini. In Cattolica noi studenti, da neotomisti allievi di Olgiati, della Vanni Rovighi e di Bontadini, seguivamo con sospetto, ma anche con simpatia, lo spiritualismo e il personalismo italiano, fra cui spiccava il nome di Rigobello, che sarebbe diventato ordinario a Perugia nel 1963. Lo vidi per la prima volta in sede congressuale UCIIM, nel 1964 (tema: “Una scuola nuova per una società nuova”), e poi nel Consiglio centrale, dove era stato cooptato da Nosengo fra i cooptati illustri. Era insieme giovanile e saggio, umile e divertente, col suo dialetto veneto,  che infilava talora anche in discorsi paludati; pacato nei modi, era tenace nel difendere i suoi punti di vista. Insegnò a Roma, prima alla Sapienza, poi a Tor Vergata, storia della filosofia e filosofia morale, fu nominato membro del Consiglio di Amministrazione della RAI, in un periodo abbastanza turbolento. Fra i molti suoi saggi impegnativi ha generosamente collaborato alle collane dell’UCIIM, fra l’altro dedicando un saggio al suo amico Nosengo (“Al centro l’uomo. Il personalismo di Gesualdo Nosengo”, pp. 83-96, da lui definito “personalismo testimoniato”, nel volume curato da Giuseppe Cavallotto, uscito nel 2000 presso la Urbaniana University Press). Lo incontrammo anche nella Consulta per la pastorale universitaria, come consigliere e anche come relatore; a Gallarate tra i filosofi e a Praja a Mare, nei convegni pedagogici organizzati da Peppino Serio, da Antonio Pieretti e dal sottoscritto. Si conversava amabilmente con lui. Non s’imponeva, non fuggiva, non cambiava discorso. Era un professore autorevole e mite, un cattolico leale, attento a dialogare con tutti i principali filosofi del secolo scorso, partecipando anche alla vita ecclesiale e a quella associativa. Cercava di difendersi dalla “slavina” di scritti che da ogni parte cominciavano a piovergli nel computer, per chiedergli un parere su tutto, distraendolo dallo studio e dalla fedeltà agli impegni che si assumeva. Grazie, Armando, anche a nome del MSAC, dei tuoi studenti e dell’UCIIM.   Luciano Corradini

BUONA PASQUA!

 

NUOVA ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE

Il Consiglio dei ministri in data 3 marzo 2016 ha approvato il decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al DPR del 14 settembre 2011, n. 222, concernente il conferimento dell’abilitazione scientifica nazionale.

Introdotta la cosiddetta procedura a “sportello” ovvero un sistema di accertamento della qualificazione scientifica necessaria per accedere alla prima e alla seconda fascia della docenza universitaria.

Gli aspiranti potranno presentare la loro candidatura per abilitarsi all’insegnamento universitario in qualsiasi momento dell’anno. La durata dell’abilitazione passa a sei anni e sono state anche riviste le modalità di sorteggio delle commissioni.

CONVEGNO DI FORMAZIONE ALL’INSEGNAMENTO Da studenti e docenti a discepoli e maestri visti da vicino Roma, 08 marzo 2016 ore 08:30 – 13:30 Aula Magna del Rettorato, Via Ostiense, 159 – 00154 Roma Il passaggio dalla funzione della docenza all’autorevolezza magistrale, e dalla condizione studentesca a quella del discepolato, si realizza a volte in modo rapido e semplice, a volte in modo abbastanza misterioso. Ha spesso a che fare con la stima, il rispetto, l’interesse, l’ammirazione, la gratitudine: sentimenti che possono vivere pochi anni e poi sfumare fra le urgenze del presente, ma anche rinforzare il senso di appartenenza a una “scuola”. Intendiamo la scuola come istituzione, o come gruppo di persone che in qualche modo fanno capo a un “maestro”, e che ritengono d’aver ricevuto un aiuto importante per la loro crescita personale e sociale. Il convegno intende mettere a tema e valorizzare, anche avvalendosi di testimonianze e di ricordi, alcuni aspetti spesso ignorati di percorsi d’insegnamento e di apprendimento, che possono svilupparsi “carsicamente” durante l’esercizio dei ruoli di studente e di docente, e contribuire a dare intensità e durata alle relazioni intergenerazionali, anche oltre i tempi e i riti della vita scolastica e universitaria. 08:30 Accoglienza e consegna degli attestati 09:00 Saluti della Direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione Lucia Chiappetta Cajola 09:15 Introduzione Sandra Chistolini 09:30 Presentazione del volume Sentieri rivisitati. Ricordando discepoli e maestri Luciano Corradini 10:00 Interventi di: Giancarlo Cappello, CISL Scuola Vittoria Cavallari, UCIIM Roberto Cipriani, AIDU Elena Fazi, UCIIM Salvatore La Rosa, “Le nuove frontiere della scuola” Pasquale Moliterni, AIMC Bianca Spadolini, Edizioni Armando Anna Paola Tantucci, Presidente E.I.P. Italia 12:00 Dibattito e conclusioni 13:00 Firma e ritiro degli attestati. Il Convegno è aperto a tutti e la partecipazione è libera e gratuita. I temi trattati rientrano nei programmi dei Corsi universitari di Pedagogia generale, di Pedagogia interculturale e della cittadinanza e costituiscono parte integrante del Laboratorio di Pedagogia generale di SFP. La frequenza può anche essere utile per il conseguimento dei crediti formativi nell’ambito delle disposizioni vigenti presso i vari indirizzi di studio e per il Tirocinio indiretto. Prima di partecipare, ogni studente deve verificare presso la Segreteria del proprio corso di studio il riconoscimento della frequenza con l’attribuzione dei crediti. Sono invitati i dottorandi dell’Università degli Studi Roma Tre e di altre Università italiane e straniere. Per l’attestazione della presenza far firmare, al termine del Convegno, il foglio qui di seguito riportato. È opportuno stampare in un solo foglio, avanti e retro, il programma del Convegno e l’attestato. Umberto Eco tra fede, etica ed estetica laica  (luciano corradini)

(Corriere della Sera, Brescia 23 2 016, giorno del suo funerale civile)

Ho ascoltato una prima volta Umberto Eco alla Mendola, in un convegno della Giac, Gioventù italiana di Azione Cattolica, negli anni ’50. L’ho rivisto una ventina di anni fa, quando era già celebre. Mi sono presentato, cercando di approfondire le ragioni del suo abbandono della fede e lui ha sfoderato una battuta fulminante. “Sai che cosa ho risposto a un amico che mi chiedeva se credo nella resurrezione della carne?”. Mi aspettavo che facesse un discorso di carattere ermeneutico sul senso del linguaggio biblico. Rispose invece: “Sì, credo nella resurrezione della carne, e anche in quella del pesce!”. Mi restò la curiosità di sapere se si trattava di un colpo d’ala del semiologo ermeneuta, per portare in alto il discorso, o di una rovinosa caduta nel sarcasmo di chi si pente di un passato da credulone.

 

Per questo ho letto, dopo qualche tempo, un volumetto edito da Atlante, nel 1996, in cui sono pubblicati alcuni dialoghi fra Carlo Maria Martini e Umberto Eco, sotto il titolo: In cosa crede chi non crede? Seguono brevi commenti di Severino, Sgalambro, Scalfari, Montanelli, Foa, Martelli.

Eco vede il suo ragionare in pubblico con Martini come un dialogo fra uomini liberi, non fra un cardinale e un laico. Riconosce d’aver ricevuto “una forte impronta cattolica sino (per segnare il momento di un’incrinatura) ai ventidue anni”. Precisa che la prospettiva laica è “il frutto , molto sofferto, di una lunga e lenta mutazione”.

 

La sua posizione in merito al problema di DIo è questa: sarebbe contraddittorio pretendere di dimostrare la sua non esistenza, dopo aver detto che non se ne può dimostrare l’esistenza. Conclude: “credo di poter dire su quali fondamenti si basa oggi la mia ‘religiosità laica’; perché fermamente ritengo che ci siano forme di religiosità, e dunque senso del sacro, del limite, dell’interrogazione e dell’attesa, della comunione con qualcosa che ci supera, anche senza la fede in una divinità personale e provvidente”.

 

Martini lo incalza e gli chiede se questo sia sufficiente per giustificare l’obbligazione etica, in assenza di un fine certo per la vita umana. Eco risponde che la dimensione etica inizia quando entra in scena l’altro. E l’atro è caratterizzato da “universali semantici”, ovvero nozioni elementari comuni a tutta la specie umana.Si riassumono in sostanza nella “regola d’oro” di non fare agli altri ciò che non vogliamo sia fatto a noi.

 

A questo punto racconta un aneddoto: da giovane cattolico sedicenne, volle mettere alle strette un anziano “comunista”: “come poteva lui non credente dare un senso a quella cosa insensata che sarebbe stata la propria morte? E lui mi ha risposto: ‘Chiedendo prima di morire il funerale civile. Così io non ci sono più, ma ho lasciato agli altri un esempio’: “Credo, conclude Eco rivolgendosi a Martini, che anche lei possa ammirare la fede profonda nella continuità della vita, il senso assoluto del dovere, che animava quella risposta”.. Ed è il senso che ha spinto molti non credenti a morire sotto tortura, pur di non tradire gli amici.(…) E’ come lasciare un messaggio nella bottiglia, perché in qualche modo quello in cui si credeva, o che ci pareva bello, possa essere creduto o appaia bello a coloro che verranno”. Ricordo che Eco fece la sua tesi sull’estetica di S. Tommaso.

Concludo col tweet dell’amico Pierluigi Castagnetti: “Il cristianesimo è una grande scuola di libertà. La scorsa notte se ne è andato uno dei suoi allievi più prestigiosi”.

DIVERSITA’ E INCLUSIONE.

LE SFIDE DELL’UNIVERSITA’

PER UN NUOVO UMANESIMO

a cura di Anna Maria Favorini e Pasquale Moliterni

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Cari Soci e Simpatizzanti dell’AIDU,
vi scrivo per comunicare, soprattutto a quelli di voi che non hanno potuto partecipare, gli esiti del Convegno “La buona università” e del Congresso Nazionale dell’Associazione.  Esito del Congresso Nazionale di Roma


Sono lieto di annunciare che venerdì 9 ottobre, alle ore 9.30, nell’Aula Magna, al 3° piano del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre, in via Gabriello Chiabrera, 199, avrà luogo il Convegno “La buona università”. Lo stesso giorno, nella stessa sede, alle ore 14.30 avrà luogo il Congresso Nazionale dell’AIDU. Vedi programma del Convegno e convocazione del Congresso Nazionale, Vedi locandina Convegno
Gian Cesare Romagnoli
Presidente Nazionale dell’AIDU


 

Diamo notizia del Seminario nazionale “L’esperienza religiosa. Linguaggi, educazione, vissuti”, curato da Maria Teresa Moscato, che si terrà a Bologna dal 24 al 25 settembre 2015. Vedi programma e altri allegati.


Il Presidente emerito Luciano Corradini ha inviato all’Associazione un articolo del tempo in cui Sergio Mattarella è stato ministro della PI. Una preside di Ferrara, solida e battagliera, Elisabetta Fiorentini, aveva attaccato, sul Giornale di Montanelli, il Ministero, per il Progetto giovani: si lamentava perché non arrivavano alle scuole provvedimenti hard, tipo le nomine tempestive e i soldi per le aule. Dopo averle risposto,Corradini trovò il modo di presentarla a Mattarella, e nacque l’articolo che trovate allegato.


Siamo lieti di riportare, nel file allegato, il profilo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, scritto da Gian Candido De Martin.


Segnaliamo che il terzo Seminario dell’Interconferenza dei Dipartimenti si terrà mercoledì 25 marzo, alle ore 10.30 (conclusione dei lavori prevista per le ore 14) presso l’Aula degli Organi Collegiali, Palazzo del Rettorato, Sapienza Università di Roma, p.le Aldo Moro 5.Il Seminario si concentrerà, in sintonia con iniziative seminariali promosse da Società scientifiche e altri organismi, sulla necessità di rileggere il ruolo dell’ANVUR e più complessivamente la prima fase della valutazione italiana in un’ottica di ricapitolazione storica e di analisi dell’impatto sul sistema universitario.
Ricordiamo inoltre che i materiali relativi ai primi due incontri, in collaborazione con il CNSU-Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e con la partecipazione di ROARS,sono disponibili all’indirizzo http://www.radiosapienza.net/2013/component/content/category/120-interconferenza-nazionale-dei-dipartimenti.html


Ai soci e ai simpatizzanti dell’AIDU,
vi comunico, con vero piacere, che il 29 ottobre scorso si è costituita la sezione napoletana dell’AIDU.
Il consiglio direttivo è così composto:
Luigi Fusco Girard,presidente
Giuliana Di Fiore,vice presidente (prof ass dipartimento giurisprudenza)
Luigi Biggiero, segretario(prof ass dipart.to ingegneria)
Questa bella notizia rallegra la fine prossima del mio secondo mandato finalizzato, come sapete, soprattutto alla nascita di nuove sezioni.
Ora manca solo la fissazione della data del prossimo Incontro Nazionale dei docenti universitari.
Congratulazioni e auguri ai colleghi di Napoli.


Al Presidente Onorario dell’AIDU
il nostro Presidente Onorario, professor Giuseppe Dalla Torre, sta per concludere il suo lungo e prestigioso Rettorato alla LUMSA. Nell’ultimo Anno Giubilare, la nostra Associazione svolse il suo primo Congresso proprio nell’Aula Magna di questo Ateneo con la presidenza del suo fondatore Luciano Corradini. L’intelligenza, la cultura e la forza d’animo di Giuseppe Dalla Torre hanno sempre suscitato ammirazione nei molteplici ruoli da lui esercitati nelle istituzioni. Le sue innumerevoli relazioni e gli scritti limpidi e di grande interesse, anche in campi molto lontani dal Diritto Canonico, hanno sorpreso, a volte, molti di noi. A lui va la gratitudine di tutti i membri e dei simpatizzanti dell’AIDU per il contributo che ha dato alla nostra Associazione mentre esprimiamo l’auspicio che egli voglia continuare a darci il suo sostegno. Gian Cesare Romagnoli


Abbiamo pubblicato nella Newsletter l’articolo “L’ università italiana. La crisi di un modello e i tentativi di riforma” di Luciano Corradini e Gian Cesare Romagnoli, recentemente apparso su Dialoghi. Vedi allegato.

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